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LASER
Numerosi sono i dispositivi attualmente disponibili. I sistemi laser emettono un raggio di luce con caratteristiche peculiari, possono essere chirurgici e non ablativi. Si usano per risolvere e correggere gli inestetismi delle rughe o delle cicatrici, per rimuovere le macchie cutanee, per il ringiovanimento della pelle, per il trattamento delle lesioni vascolari, per la rimozione di neoformazioni cutanee, per l’epilazione. IPL (Intense Pulsed Light ) sorgente di energia luminosa ad ampio spettro con molteplici lunghezze d’onda che vanno dal giallo all’infrarosso (comprese tra 515 e 1200 nm). L’IPL, rispetto al laser, può penetrare nella pelle a differenti profondità e colpire target cromofori multipli che si trovano a diversi livelli, permettendo il trattamento contemporaneo di lesioni vascolari ed iperpigmentarie. Essendo una tecnica non invasiva, l’IPL è utilizzato per il ringiovanimento del viso, collo e decollétè non ablativo, agendo sui i fibroblasti che vengono stimolati a produrre nuove fibre di collagene con aumento della elasticità dei tessuti. Inoltre, determina contemporaneamente una riduzione delle teleangectasie ed un’attenuazione delle ipercromie, tipiche dell’invecchiamento cutaneo. L’IPL viene utilizzato per il trattamento di: - Fotoringiovanimento - Eritrosi, couperose, teleangectasie del viso, collo, decolletè - Angiomi, spider nevus - Macchie (lentigo solari, cheratosi, cloasma, efelidi, occhiaie) - Epilazione (peluria viso, peli rossi, peli chiari)
Consente una riduzione stabile e duratura dei peli indesiderati dopo un ciclo di trattamento che prevede sedute multiple. Dopo ogni seduta si osserva una riduzione della densità, del colore e del diametro dei peli nella sede trattata. La frequenza ed il numero delle sedute varia in relazione alla sede corporea ed alla durata del ciclo di crescita follicolare. I follicoli piliferi sono strutture dinamiche caratterizzate da fasi di crescita e di quiescienza. La crescita dei peli avviene in maniera asincrona (per questo sono necessarie diverse sedute laser). La durata di ciascuna fase e la percentuale di peli in crescita durante ogni fase, varia in base all’età, al sesso, a predisposizioni genetiche, alla sede corporea e a sottostanti alterazioni ormonali. Il trattamento deve essere effettuato su paziente non abbronzato, per evitare il possibile assorbimento della luce da parte della melanina epidermica, e con peli terminali scuri. Poiché la melanina contenuta nel fusto pilifero rappresenta il cromoforo principale, è fondamentale che il fusto pilifero sia presente al momento del trattamento; pertanto nelle settimane precedenti non devono essere usati metodi depilatori come la ceretta o l’elettrolisi. I peli da trattare devono essere rasati, tagliati, o trattati con crema depilatoria. Utilizza la luce frazionata, ha una lunghezza d’onda di 1550 nm ed è dotato di un sistema ottico sofisticato che provoca microscopiche colonne di danno termico sulla regione cutanea trattata La fototermolisi generata avviene solo per il 20-25% della zona sottoposta a trattamento (mentre per gli altri laser CO2 o Erbium è del 100%) ciò permette di avere uno strato corneo intatto ed una guarigione più veloce. La minor invasività di questo laser comporta tempi lunghi e più sedute per ottenere i risultati auspicati. Il Fraxel può essere applicato anche su pazienti con fototipo scuro, per il fotoringiovanimento, per le cicatrici postacneiche e per il trattamento del melasma.
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